Santissimo Salvatore in Terni

san salvatoreVicaria: TERNI 1
Parroco: don Alessandro Rossini

Segretario: Claudio Vincelli

Delegato catechista: Livia Barlozzo

Popolazione: 800

Indirizzo: Largo S. Salvatore

Chiese: San Salvatore

Telefono: 0744420467

Email: p.sssalvatore@diocesitna.it

 

Orari messe
Festivo: 11.00

 

GEMELLAGGIO CON IL MONASTERO DI CARMELITANE DEL MONTE DEGLI OLIVI
Il recente pellegrinaggio organizzato dalla diocesi in Palestina è servito a rinforzare ancora di più il legame tra Terni e la Terra Santa, da sempre molto intenso.
Una delle iniziative più significative intraprese in questo ultimo periodo è il gemellaggio tra la parrocchia di San Salvatore e il Monastero delle Carmelitiane “Casa del Pater Noster” sul Monte degli Olivi, voluto dal parroco don Antonio Maniero, che è anche vicario generale della Diocesi. Un gemellaggio nato in occasione della visita in Palestina compiuta dalla delegazione ternana lo scorso autunno. “Quando siamo stati in Terra Santa a novembre – spiega don Antonio – abbiamo visitato il Monatero delle Carmeliane “Casa Pater Noster”, chiamato così perché sorto sul monte dove Gesù aveva insegnato la preghiera del “Padre Nostro”. Avevamo condiviso con le monache la gioia di trovarci nella terra dove Gesù è vissuto, in un luogo poi così importante per la storia evangelica. Avevamo pregato con loro e sentito le difficoltà che con gli abitanti della terra di Palestina sono chiamate a vivere. Davvero ci siamo accorti quanta difficoltà avessero anche soltanto per le piccole necessità quotidiane”.
E’ nato così il desiderio di stringere con il monastero un particolare rapporto di amicizia in cui aiutarsi reciprocamente. “Noi cercheremo di sostenerle economicamente, loro ci ricambieranno con le preghiere!” dice sorridendo il sacerdote.
Il primo atto di questo gemellaggio è stata una lettera che il parroco ha scritto, a nome della parrocchia ma anche dell’intera diocesi, in cui esprimeva il desiderio e l’intenzione, da parte dei parrocchiani di San Salvatore, di devolvere parte delle offerte raccolte ogni domenica per il monastero.
“Non sarà grande cosa – scriveva don Antonio – ma servirà a voi o ai poveri che bussano alla vostra porta”.
Al messaggio ha fatto subito seguito la risposta entusiasta delle carmelitane.
“Siamo state molto toccate dalla vostra lettera – recita il testo della missiva proveniente da Gerusalemme – che è stata anche uno stimolo per la nostra vita di consacrazione totale al Signore”.
La prima offerta è stata consegnata al monastero in occasione del nuovo pellegrinaggio in Terra Santa, il 7 marzo, da don Franco Semenza: si tratta 600 dollari e 100 euro, poco meno di un milione e mezzo di lire, che – però – in quei luoghi, possono davvero incidere sulla vita quotidiana.
“Saranno per le necessità di questa preziosa comunità” spiega don Antonio. “Noi gli abbiamo chiesto di ricordateci nella preghiera. Tutti, e in modo speciale i nostri malati i nostri anziani o coloro che si sentono lontani dalla comunità cristiana”. “Ed è davvero bello – aggiunge – capire come il legame tra la nostra parrocchia e questo monastero sia già così spiritualmente intenso”.
“Noi – prosegue – Noi vogliamo essere vicini soprattutto ai poveri, ai più indifesi, che sono vittime di una guerra che dura da troppo tempo. Ora abbiamo la gioia e l’onore di sentirci vicini a queste donne in modo particolare, di stringerci come in un abbraccio di pace che diventi augurio per tutti coloro che desiderano la pace e soffrono per la guerra”.